Roberto Vecchioni ha accompagnato i miei viaggi in macchina da bambina...mamma metteva le sue canzoni, e a quel tempo davo ascolto solo alla melodia.
Poi si cresce, arriva un "best of" di quei vecchi successi, e il cuore si illumina.
Perchè ogni figlio vorrebbe sentire da un padre parole, consigli del genere.
Perchè nonostante tutto il marcio del mondo, continuo ad aver bisogno di sognare...
Forse questo è un mondo che non fa per me.
Niente istinti suicidi, non vi preoccupate, mi voglio troppo bene.
Ma questo è decisamente un mondo troppo lontano da me.
Io e la mia maledetta concezione dell'amore che ormai neanche nei film si vede più.
Lontana da troppe cose per capire a fondo le persone, troppo diversa da tutti perchè qualcuno possa rinunciare a qualcosa per me.
Ed ho così freddo.
Perchè l'egoismo vince sempre su tutto?
Perchè ogni volta devo sentirmi sempre così sola, diversa?
Odio Luglio, odio un compleanno che non ho festeggiato, odio cadere ogni volta, farmi male, cercare dentro me la forza per ricominciare.
Ricominciare, sempre ricominciare.
Posso essere felice?
Tipo che la scorsa settimana ho fatto un colloquio per una web agency in cui mi hanno fatto simulare di essere una naufraga su un'isola deserta...
Tipo che ho passato il turno e mi hanno richiamato per la seconda fase...
Tipo che dal 16 al 19 luglio lavorerò come promoter all'Italian Wave Festival a Livorno (dé!), distribuirò gratuitamente tabacco e cartine (e per una contraria al fumo non è male!).
Comunque mi vedrò gratisse tutti i concerti, tra cui Verve, Chemical Brothers, Elio e le storie tese...anzi, mi pagheranno pure, e bene...meglio di così!
Tipo che domani è il mio compleanno...e son 26...e non ho idea di come, dove, quando lo festeggerò...
Tipo che però non mi interessa perchè STO BENE.
Respiro il sole e sono felice.
Che a volte basta poco per stare male, ma a volte altrettanto poco per stare bene.
E' tutta colpa delle parole....feriscono, spiazzano, buttano giù....ma se usate bene, sono così belle...
Me lo date un consiglino su cosa organizzare per il mio comple, tipo domenica pomeriggio, o sabato sera?
Thanks!
Perchè le persone, invece di prendersi le proprie responsabilità, preferiscono sparire nel nulla e non farsi più sentire?
Perchè è più facile non rispondere a mail e messaggi, piuttosto che dire "No, grazie, non mi interessa (più)?"
Troppe cose a questo mondo non capisco...
risposte?
Lenti scivolano questi giorni di Luglio ed io, da sempre amante di questo mese, quest'anno lo sento così pesante...
E arriverà anche il mio compleanno, anche se poca è la voglia di festeggiarlo...quello che voglio nessuno può regalarmelo, o meglio, non desidero niente di materiale, ma solo una serenità ed una pace che da un pò fatico a provare....e non c'è niente di peggio che essere "causa del proprio mal"...
Ed ho bisogno di ritrovarmi, di darmi da fare, che ultimamente c'è chi mi sottolinea il mio avere troppo tempo libero...vero...io sempre a corsa e piena di cose, adesso che mi ritrovo con i pomeriggi liberi e senza le varie prove di teatro e gruppo, mi sento spaesata...Forse verso novembre dovrei iniziare a provare un nuovo musical con la mia compagnia, dovremmo fare "Il gobbo di Notre Dame", almeno credo...spero di inziare anche prima...mi mancaaaaaaaaaa!
Dal fronte lavoro poche novità, ho fatto la scorsa settimana un colloquio nel posto più triste dell'umanità, cioè in un'agenzia che si occupa di documenti per stranieri...niente da dire sul lavoro, però il posto...mamma mia che tristezza...comunque non mi hanno fatto sapere niente, mi hanno detto che sapere che lavoro già la mattina non li elettrizzava...ma che volete, se offrite un lavoro part time pomeridiano, cacchio ve ne frega se io la mattina lavoro da un'altra parte??!Mah!
Vabbè.
E domani altro colloquio per un'agenzia qui di Novoli che si chiama Master&Partners, e vi giuro che, nonostante abbia anche visitato il sito, non ho assolutamente capito di cosa cavolo si occupano!!Annamo bbbbene!!!:-) Poi vi dirò!
Voi?
Buone nuove?
Perché per quanto ci si allontani, poi, inevitabilmente, si torna a casa.
Ebbene sì, da ormai quasi una settimana ho detto “arrivederci” a Firenze, decidendo di fare la pendolare per un mesetto (visto che ad agosto praticamente ho 25 giorni di ferie!), per poi fare ritornare in quel di, credo, Novoli, a settembre.
E così si torna alla vita in famiglia, agli orari “comandati” di pranzo e cena, ai coprifuoco notturni, alla tranquillità di un paesino senza traffico e smog.
Come ogni cosa, anche questa ha due facce: quella positiva, che comprende il riavvicinarsi agli amici, ai parenti, all’aria “pura” invece dello smog cittadino, alle dormite che ultimamente non riuscivo più a farmi visto che al sesto piano, senza condizionatore e senza zanzariere perciò con le finestre blindate, beh, si muore.
Ma poi c’è il rovescio della medaglia, che non è tanto svegliarsi due ore prima la mattina, affidarsi a dei treni sempre in ritardo, arrivare mezza a lavoro perché a camminare mezz’ora sotto il sole delle 8.30, non ci crederete, ma l’è una bella sudata!
Tutto questo è il meno, e quasi non lo sento.
E’ la distanza che fa male.
Vedere la persona che si ama meno, sempre meno…aggrapparsi a quei pochi minuti insieme, in cui non c’è il tempo di dirsi niente, che lo so che a volte basta un abbraccio, ma le chiacchierate dove le mettiamo? I consigli, i pareri, i problemi che cercano soluzioni, gli sfoghi, le risate e le cazzate…è giusto dover vivere tutto questo incollati al cellulare?
Che lo so che un mese passa alla svelta, e c’è gente che vive i rapporti a distanza per anni ma….ma voi, amanti lontani, come fate? Me lo spiegate qual'è il segreto? Io, così sempre bisognosa di contatto, di affetto, di attenzioni, me lo dite come si sopravvive felici senza tutto questo, se non sporadicamente? Davvero, ditemelo.
Certo, l’amore non diminuisce, anzi, il desiderio aumenta, così come la voglia di stare insieme…lì, a contare i giorni che ci separano dal weekend, per tornare NOI, un sorriso, una parola, un abbraccio.
Mi manca NOI.
Apparte questa parentesi malinconica e sdolcinata (ma andatevi a leggere il profilo di noi del “cancro”…siamo fatti così!), come vedete le mie assenze in questo blog si fanno sempre più frequenti e durature.
Ancora non ho finito di sistemare le scatole del trasloco,, in camera c’è un casino che non vi dico; torno a casa il pomeriggio verso le 16.00, stanca morta più per il caldo che per la levataccia alle 6.30; sempre con mille curriculum da mandare per aprirsi più porte possibili, e poi con la casa da trovare per settembre…
Ho voglia di suonare col mio gruppo, mi mancano i loro visi scemi ;-), ho voglia di tornare a credere in canzoni che ho abbandonato mesi fa; e poi il teatro, Dio come mi manca il teatro, ho bisogno di ricacciarlo dentro la mia vita.
Si dice che per 3-4 anni viviamo periodi stabili, e poi ad un certo punto succede come un corto circuito, perciò ci troviamo a dover prendere scelte importanti, che cambieranno, più o meno drasticamente, il corso della nostra vita.
Beh, io cavalco l’onda di un corto circuito bello e buono, spero di non affogare…
Giusto per la cronaca…
Tempo fa Paperona nel suo blog scrisse del concerto degli After ,solo qualche giorno dopo averlo visto, per poter avere la dovuta lucidità nelle descrizioni; è vero; per parlare di cose dolorose, brutte, è giusta l’immediatezza del momento, l’istintività di buttare subito fuori ciò che ci sconvolge; ma per le cose belle, quelle che mozzano il fiato, beh per quelle ci vuole pazienza: perché è il ricordarle che le avvolge della luce della grandezza.
E dunque è passata una settimana da Bruce, dalla E-street band, da San Siro pieno di gente.
Questa volta è stata dura; sarà stato il caldo, anche se in fila sotto il sole non ci siamo stati neanche tre ore; oppure la gran massa di gente che, in una posizione non lontana dal palco, mi spingeva e soffocava…insomma, a questo giro non ce l’ho fatta; stanca e stremata più del quasi sessantenne Bruce che si dimenava sul palco, alla terza canzone ho preso Vince e ci siamo allontanati; non ce la facevo.
Mi mancava l’aria, la testa mi martellava, non capivo niente.
E così, se ci vuole forza e pazienza per raggiungere le prime file, ci vuole un attimo per ritrovarsi in fondo.
Risultato: ho visto il concerto praticamente dai mega schermi.
San Siro, poi, mi ha lasciato molto a desiderare riguardo l’impianto audio, per cui alcune canzoni ho fatto fatica a riconoscerle…
Però…
Però ero lì, nella baldoria, nella bolgia, e il Boss è stato impeccabile.
Sorrisi, parole, scivolate, balletti, baci proibiti alle fan sotto al palco…non si è risparmiato.
E poi lì, ad ascoltare la romanticissima “Racing in the street”, ballando un lento abbracciata a Vince, o a dimenarsi come degli scemi nell’interminabile finale di Twist&Shout…E che vi devo dire?
Voci dicono che potrebbe essere stato l’ultimo concerto di Bruce con
A sudare, a sentirmi mancare l’aria, a sculettare e a commuovermi, io ero nel branco.
E quelle torride, appiccicaticce, travolgenti tre ore, sono state la boccata d’aria fresca che aspettavo.
Tenere un blog, aggiornarlo, "nutrirlo e farlo crescere", è affar serio; è un pò come avere un registratore, premere stop, e mettersi a pensare alle cose vissute fino a quel momento, per poi scrivere i fatti più salienti. Ma non è sempre facile premerlo, quello stop.
Invischiati sempre più nel vortice degli eventi, a volte è davvero difficile sospendere tutto, respirare, pensare, scrivere.
Questi sono giorni "invischianti". Giorni di decisioni, di pensieri, di strategie; rimanere a firenze? Tornare a casa? Cercare una singola? Prendere un appartamento con la coinquilina attuale? Mumble-mumble-mumble, difficile...
Ho capito che mi mancano delle cose alle quali ho rinunciato per stare qua: mi manca il teatro, tanto; il caos delle prove, l'adrenalina la sera della prima, l'orgoglio allo "scroscio" (forse ho esagerato!!) degli applausi...ho bisogno di tutto questo.
Mi manca la musica: suonare col gruppo, tra una cazzata e l'altra, strimpellare la chitarra (nn lo faccio da ottobre), buttare giù due versi (non lo faccio da....boh, mille mila anni), cantare...
Ho bisogno di ritagliare degli spazi per tutto questo; che ci sarà il lavoro, la casa, la spesa da fare, ma ho capito che non posso rinunciare a queste cose...non averle fatte per mesi, mi ha cambiata in peggio.
Perchè stoppo la mia vita fino ad ora e vedo una persona per alcuni lati insoddisfatta, alla continua ricerca di qualcosa che appunto solo adesso ho capito cos'è; vedo una persona così fragile ed impaurita, da dare più ascolto alle paure, a volte, piuttosto che all'amore. Vedo una persona davanti a mille bivi, ma purtroppo non c'è Enrico Ruggeri a consigliarmi!!!!!(Ma vedo sempre anche una persona idiota!!).
Questo è quanto.
Mene male che tra due giorni si gode, gente, e parecchio.
Si gode perchè c'è lui, e l'ho aspettato per mesi.
Vado a Milano, vado dal Boss, per, il credo, sesto/settimo concerto che mi vedo del "Tale".
Allora voglio buttarmi nella mischia per smettere di pensare.
Musica, sudore, urla.
Ho bisogno di questo.
Vado da Bruce.
Scusate a tutti, mille mila impegnata...difficile trovare un momento per mettere in fila due parole di senso compiuto, e venire a scriverle qui...
Conto di farlo nel weekend...sorry....ancora un pò di attesa...
...A me mi dovete spiegare perchè Toni riesce a fare 39 goal in campionato, e poi con la maglia azzurra non riesce mai a insaccare il pallone in rete!
Apparte questo...giorni strani.
Non so se a voi l'ha mai fatto, ma ci sono periodi in cui mi sembra di avere dentro tutta la tristezza del mondo...e magari non ho poi grandi motivi per sentirmi giù, eppure ho bisogno di piangere, proprio per togliermi da dentro questo peso...Mah, sarà la pioggia, il freddo a giugno che disorienta...boh.
La mia ricerca del part time pomeridiano continua, mi chiedo se con tutto questo seminare un giorno potrò raccogliere qualcosa...
A Roma tutto bene, peccato che i pensieri e le preoccupazioni non rimangono a casa se tu vai in vacanza...amore, insegnami te a lasciarmi scivolare le cose addosso, a mettermi in stand-by ogni tanto il cervello, che sennò son guai...
Però Roma è bella ragazzi, e sono rimasta piacevolmente colpita anche dalla gentilezza dei romani. Un esempio? Io e Vince che entriamo alle 15.00 in un forno, convinti che fosse ancora aperto, e che quando notiamo invece che è chiuso, le persone dentro a lavorare ci aprono e ci offrono la schiacciata senza farci pagare niente perchè, come ci dicono loro, "da mangiare non si nega a nessuno". Bello.
Sì, c'è del bello ancora in giro. Per fortuna.
I monumenti, gli occhi tesi ad assorbire ogni particolare, un gelato gustato in un vicolo, una mangiata di carne infinita, cucinare un piatto d'insalata per otto persone invece che due...forse a volte dovrei smettere di guardarmi dentro, per afferrare tutto il bello che sta fuori e che spesso do per scontato.
Niente è scontato.
Il tuo amore, amore mio, l'affetto degli amici, gli abbracci di mamma, il sole fuori (quando si degna di uscire!), la vita che scorre (e la pioggia che cade...)...
Che cado spesso e mi faccio male e piango (frignona che non sono altro!), però, al di là di tutto, ho mani tese ovunque che mi aiutano a rialzarmi.
Questo, è veramente bello.